UN STRANO AEREO ITALIANO

a89d3aeb67804a064b6958ee77c212e7.jpgECCOVI L’AEREO PIU STRANO D’ITALIA DEL PASSATOL’aeroplano in questione doveva servire come linea di sviluppo di una nuova idea per la propulsione aerea e avrebbe potuto portare al compimento pieno della turbina a reazione. Era frutto della mente dell’ingegnere Luigi Stipa.

Il tecnico-inventore aveva ideato tutta una serie di mezzi con la nuova conformazione del motore e delle eliche, una concezione basata sull’idea che l’aria spinta dalle eliche e scaldata dal propulsore, oltre che compressa nel tunnel metallico della fusoliera, dovesse portare a vantaggi dinamici, anche perché il getto d’aria, uscendo dal condotto, investiva direttamente piani di coda e timone.

L’aspetto del velivolo risultava fortemente condizionato dalla nuova conformazione: il risultato era un grosso cilindro/fusoliera, con un diametro di circa tre/quattro volte più ampio rispetto a un aereo normale proprio perché doveva contenere il motore e l’elica. Questo largo tubo, proprio per sua conformazione e profilo, poteva essere considerato come un’ala circolare. Dava l’idea di una forte sproporzione fra il corpo dell’apparecchio e l’apertura alare. Molto sviluppato in altezza il piano verticale del timone in coda che doveva superare il diametro del tunnel

Positive, nelle prove successive, la stabilità del velivolo e le prestazioni nei momenti critici del decollo e dell’atterraggio. Durante lo sviluppo e i voli che seguirono, si scelse di carenare le ruote e aumentare le dimensioni di timone e piani di coda. Trasferito al Centro Studi ed Esperienze di Montecelio, lo Stipa-Caproni venne sottoposto ad altri esperimenti, ma nonostante la positività di alcuni aspetti, si decise che nel complesso i vantaggi non ne giustificavano lo sviluppo. Accantonato, il velivolo venne demolito nel 1933. L’ingegnere Stipa aveva nel cassetto anche più versioni del suo aeroplano: un bimotore, un trimotore, un quadrimotore, in versione terrestre o idrovolante. Idee che cercò di realizzare in Francia dopo l’insuccesso in Italia e difficoltà con il regime.

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UN STRANO AEREO ITALIANOultima modifica: 2008-02-21T15:16:18+01:00da rassputin
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